Malala Yousafzai esorta le donne a «cambiare il mondo da sole»

Dal palco di Davos, Malala Yousafzai ha esortato le donne a «cambiare il mondo» da sole, senza attendere il sostegno degli uomini. «Non chiederemo loro di cambiare il mondo, lo faremo noi stesse», ha detto la ragazza pachistana, attivista instancabile della causa delle donne, soprattutto sul fronte dell’istruzione. Un intervento che assume un particolare significato se pensiamo che al World Economic Forum la partecipazione femminile raggiunge appena il 20 per cento. «Il femminismo è solo un’altra parola per definire l’uguaglianza», ha aggiunto la giovane, perché «significa che le donne dovrebbero avere gli stessi diritti degli uomini». La ventenne ha, poi, reso omaggio al padre, «un femminista che ha sfidato la società tradizionale pachistana», per sostenere sua figlia a tutti i costi. «Mi ha dato il nome di Malala, un’eroina pashtun famosa per coraggio e forza», ha ricordato. Costretta a vivere lontano dal suo Paese dopo essere stata vittima di un tentato omicidio dei Talebani nel 2012, non ha mancato di evidenziare come oggi «le donne stanno capendo che le loro voci sono troppo importanti per i cambiamenti che vogliono vedere». Rivolgendosi ai giovani in sala ha detto: «Ho iniziato a parlare quando avevo 11 anni senza sapere se qualcuno mi avrebbe ascoltata. Il cambiamento è possibile. Non dovete diventare primi ministri o presiedere consigli di amministrazione per cambiare le cose. Voi potete cambiare le cose a ogni età. Ogni vostra azione può avere un impatto». leggi tutto

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