28 Settembre 2020 – Giornata Internazionale per l’aborto sicuro

Comunicato Stampa del Comitato torinese NO PILLON

Dal 2011 il 28 settembre è la giornata internazionale dell’aborto sicuro per ricordare la prima giornata di azione per la depenalizzazione dell’aborto in America Latina e i Caraibi nel 1990.

Da tempo l’Onu ha esortato i governi di tutto il mondo a depenalizzare l’aborto e assicurare ad ogni donna la libertà di poter scegliere autonomamente sulla sua gravidanza. Infatti nei Paesi in cui le donne hanno il diritto di interrompere una gravidanza indesiderata e hanno accesso a tutti i metodi di contraccezione, si registrano i tassi più bassi di aborto.

Per questo nei mesi scorsi anche il movimento delle donne e sindacale italiano ha sostenuto la mobilitazione delle donne polacche contro la riproposizione da parte del Governo e Parlamento polacco di una proposta di legge che esclude l’aborto anche per le donne vittime di stupro e per quelle con gravi problemi di salute, oltre a vietare l’insegnamento dell’educazione sessuale nelle scuole.

In Italia il Ministero della Salute, dopo le forti richieste delle donne in questi anni, ha sollecitato i necessari adeguamenti agli standard degli altri Paesi: ad agosto di quest’anno il Consiglio Superiore di Sanità ha emanato le nuove Linee di indirizzo che consentono l’interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico fino a 63 giorni di gestazione ed in regime ambulatoriale o di day hospital.

Fino ad oggi invece l’utilizzo di questa metodica era consentito solo fino a 49 giorni di gestazione e esclusivamente in regime di ricovero ospedaliero. Riteniamo questa scelta molto importante! In questo modo si promuove l’appropriatezza clinico-assistenziale, il ricorso a tecniche più moderne, più rispettose dell’integrità e della salute delle donne, quindi meno rischiose, e si ripropone la centralità dei consultori e dei servizi territoriali a supporto della salute delle donne come previsto dalla legge 194/78.

Affinché si possano rendere davvero effettive ed efficaci queste linee di indirizzo, è necessario a Torino e in tutto il Piemonte investire nella formazione dei professionisti, nell’adeguamento della rete dei consultori rispetto agli standard previsti (numero per abitanti, numero e tipo di operatori e prestazioni offerte) a livello nazionale. Per questi motivi chiediamo alla Regione Piemonte investimenti e non parole senza cognizione di causa da parte di alcuni rappresentanti politici locali che manifestano soltanto la loro cultura/ideologia patriarcale.

Inoltre è necessario che la Regione dia attuazione alla delibera n. 211 approvata dal Consiglio regionale del Piemonte il 3 luglio 2018 che, prima in Italia, sancisce il dovere delle strutture sanitarie di assicurare il diritto all’interruzione di gravidanza, assegna alla Regione il controllo sull’attuazione della legge 194/78 e sancisce la gratuità della contraccezione. Per noi è importante la prevenzione e la libera scelta delle donne nell’ottica di tutela della salute.

Per questo non smetteremo mai di vigilare sull’effettiva applicazione della legge 194 e delle nuove linee di indirizzo e di rivendicare il diritto alla prevenzione, all’autodeterminazione e alla salute delle donne attraverso il rafforzamento dei servizi pubblici territoriali.

Torino, 28 settembre 2020

Comitato torinese No Pillon

Lascia un commento